26/09/2022
Pesca alla trota in torrente di montagna: tutto ciò che c'è da sapere

Pesca alla trota in torrente di montagna: tutto ciò che c’è da sapere

A causa dell’arrivo del caldo e della bella stagione la pesca alla trota si sposta inevitabilmente verso l’alto, verso i torrenti di montagna. La trota è un pesce molto sensibile alla temperatura e all’ossigenazione delle acque, quindi d’estate bisogna impegnarsi un po’ prima di tutto per cercare il luogo ideale dove pescarla. Trovare degli ambienti ancora vergini oggi è difficile, ma una buona tecnica è risalire i fiumi e gli affluenti, in cerca di torrenti e rivoli anche piccoli in cui possiamo ancora trovare delle grandi sorprese.

Prima di raccontare le tecniche per la pesca alla trota in torrente di montagna, dedichiamo qualche parola per cercare di capire il comportamento di questo pesce. Le trote sono timide e paurose: sanno riconoscere la presenza umana molto rapidamente e sono brave a scappare senza farsi più vedere. Solitamente stanno ferme, in cavità naturali che fanno da tana nel ruscello. In queste cavità le trote stanno rivolte con la bocca a favore di corrente e aspettano che il cibo gli giunga da solo. Durante il giorno escono dai loro incavi solo per pochi minuti, soprattutto nelle ore più fresche. Le trote sono però anche dei feroci predatori: quando si convincono che ci sia un bersaglio adatto a loro, lo assaltano molto velocemente per poi tornare al proprio posto.

Conoscere la preda e le sue abitudini è il primo passo per poterla pescare in maniera efficace: ecco perchè abbiamo scritto questo articolo insieme agli esperti del settore di Extra Fishing Gear.

Pesca alla trota in torrente: le tecniche migliori

Veniamo alle tecniche da usare per la pesca alla trota in torrente. Ad oggi, le due più utilizzate sono la pesca a spinning e la pesca a mosca.

La prima si pratica con esche artificiali, sia in lago che in torrente, ma non è il massimo per i rivoli più piccoli. Il nome di questa tecnica deriva proprio dall’esca che si usa più spesso: il cucchiaio rotante o spinner. La pesca a spinning sfrutta l’istinto predatorio della trota grazie a un oggetto che simula una preda in movimento.

La pesca a mosca è invece oltre che una tecnica, una vera e propria filosofia di pesca. Utilizza esche naturali e ha come obiettivo l’integrazione del pescatore all’ambiente in cui svolge la sua attività. Nella pesca a mosca si una una lenza particolare detta coda di topo che ha un diametro che si riduce progressivamente. Ha un lancio più complicato della pesca a spinning e punta a presentare alla trota una mosca a galla per attirarla nel momento della giornata in cui caccia. La pesca a mosca è adatta a tutti gli ambienti, anche i più impervi.

Pesca alla trota in torrente: consigli

Ci sono molti consigli che si possono dare per fare una pesca alla trota in torrente come si deve (che sia una pesca a spinning o a mosca), ma ecco i più importanti da sapere prima di partire:

  • Pesca risalendo il torrente. Come abbiamo detto all’inizio, le trote stanno rivolte a favore di corrente e pescare scendendo il fiume permetterebbe loro di vederci subito ed entrare in uno stato di allerta. Per la pesca alla trota bisogna pescare risalendo le acque.
  • La presentazione è tutto. La trota è un pesce molto furbo: si accorge velocemente se qualcosa non va ed è sempre pronta a scappare. Presentare bene l’esca significa farlo con cura, vicino al luogo in cui è rintanata e soprattutto senza fare troppo rumore.
  • Inizia a pescare vicino a te. Così facendo riuscirai a scovare le trote che si nascondono nel sotto riva che, se iniziassi al centro della pozza, scapperebbero immediatamente.
  • Non tralasciare sassi e piccoli correntini. Nella pesca alla trota in torrente, che sia a spinning o a mosca, è importante non dimenticare nessun anfratto. In quelle piccole zone le trote cercano riparo o vanno a caccia di insetti rimasti intrappolati nella corrente.

Leggi anche l’articolo: Davide Groppi illuminazione: la tradizione