Come guadagnare vendendo appunti, riassunti e tesi di laurea

Durante la preparazione di un esame importante ognuno ha il suo metodo di studio. Sono in molti però quelli che anche se hanno seguito lezioni e letto il libro di studio hanno bisogno di appunti o riassunti per potersi preparare al meglio e per poter capire in maniera più approfondita un argomento.  Forse non tutti lo sanno ma quegli appunti presi durante le lezioni potrebbero essere utili per qualcun altro, così come i riassunti oppure la tesi di laurea. In questo articolo vedremo come guadagnare grazie alla vendita di appunti, riassunti e tesi di laurea.

La pratica della vendita degli appunti universitari ha una lunga tradizione e in molti ne usufruiscono per poter riempire quelle lacune che servono per completare il lavoro di tesi di laurea in maniera veloce, oppure decidono di affidarsi a un professionista per portarla a termine. Quello che è vero è che la tesi di laurea così come gli appunti e i riassunti dell’esame preparato sono costati molta fatica, competenze, ricerca e scrittura, per poi, a un certo punto, divenire completamente inutili. Per non parlare poi dei costi di rilegatura e delle stampe, che sono praticamente obbligatori. Ebbene, vendere la tesi di laurea si può, e per farlo bastano poche e semplici mosse.

Scegliere i siti giusti

La tesi di laurea resterà sempre nella libreria come ricordo, ma la sua versione digitale è completamente spendibile, così come gli appunti presi a lezione o gli appunti durante lo studio. Prima di mettere il materiale online è però necessario rivolgersi ai siti giusti. E per mettere da subito in chiaro le cose e togliere ogni dubbio, non c’è bisogno di richiedere alcun permesso ai relatori in quanto la tesi di laurea è un’opera dell’ingegno risultato dell’attività creativa del laureando, anche nel caso in cui si avvalga dei consigli o suggerimenti del relatore così come è stato stabilito dalla Corte d’appello di Perugia, Sentenza 22 febbraio 1995 n. 25.

Tesi Online: il sito numero uno dove vendere i propri appunti

Il sito più conosciuto per vendere le tesi è sicuramente TesiOnline.it. Qui è possibile vendere sia tesi che riassunti e appunti, il sito ha un buon traffico e dà a tutti la possibilità di accedere e vendere i propri servizi. Il sito è molto conosciuto anche grazie al suo software interno antiplagio che garantisce i diritti d’autore al proprietario. L’intento di questo sito è di raccogliere i migliori lavori degli studenti e non solo. Sapere che il proprio lavoro costato tanta fatica possa essere utile a qualcuno è un’idea anche soddisfacente. Il sito stabilisce inoltre che l’autore dovrà accettare le clausole del contratto che stabilisce il rapporto tra Autore e Tesionline Srl che si impegna a divulgare e allo stesso tempo proteggere il lavoro degli autori.

Su donneWeb nella sezione Donne Digitali, puoi approfondire l’argomento su come guadagnare vendendo la tua tesi di laurea e anche su opportunità di guadagno online e smart working.

Libreria Universitaria: per la visibilità professionale

Un altro sito che consente di vendere i propri scritti accademici è Libreria Universitaria che dà una buona visibilità professionale insieme all’opportunità di essere contattati per consulenze con aziende, start up e università. Si tratta di uno spazio in cui i file sono protetti da DRM e si guadagna il 50% in maniera immediata.

Docsity: il sito con più traffico

Tutti si sono trovati ad avere a che fare con Docsity anche solo per consultare appunti o riassunti che conta più di 22 milioni di utenti registrati ed è infatti il più conosciuto tra gli studenti italiani. Per iniziare a vendere i propri contenuti su Dosity basta preparare dei file PDF e decidere quale prezzo dare a ogni documento caricato. Il caricamento del denaro è molto veloce perché si può decidere di fare un prelievo ogni volta che si desidera e caricare i soldi guadagnati direttamente su PayPal.

 

Regole generali per la vendita di tesi online

Solitamente la messa in vendita del proprio materiale universitario è completamente gratuita. Basterà infatti scegliere il sito che si preferisce e iscriversi inserendo i propri dati personali e un metodo di pagamento. Naturalmente, la regola generale è che il materiale venduto sia privo di copyright, ossia personale e non copiato. La promozione dei contenuti messi in vendita non spetta al sito ma direttamente al possessore: l’ideale sarebbe quindi sponsorizzare il link sui social come Facebook o Twitter, magari postando l’annuncio anche sui gruppi di studenti e di corsi universitari afferenti.

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