Lavorazione del legno: consigli per l’utilizzo delle frese a tazza

Le frese a tazza per legno sono uno strumento indispensabile per fare buchi di grandi dimensioni, anche su spessori notevoli. Si tratta fondamentalmente di cilindri metallici che possono essere realizzati in acciaio o in altri materiali duri come i carburi, dotati di un bordo seghettato e di una punta guida centrale.

Le frese a tazza per legno (https://www.fraisertools.com) si possono innestare sia sui corpi motore delle frese che sui trapani, anche se nel secondo caso è necessario un notevole livello di attenzione, perché c’è sempre il rischio di un taglio irregolare oppure che l’attrezzo sfugga dal controllo.

Come si sceglie una fresa a tazza per legno

Innanzitutto bisogna capire quali sono gli elementi da tenere sott’occhio nella scelta di una fresa a tazza per legno. Lo spessore di solito non è di importanza critica e in molti casi è soltanto legato alla robustezza netta dello strumento e a consentire che la lega con cui è realizzato non sia a rischio di incrinatura legata alla trazione.

Molto più rilevanti sono i denti, che possono essere distribuiti sia con finezza costante, ossia tutte le punte si trovano alla medesima distanza, sia variabile, in questo caso sono raggruppati o a pattern. Non esiste inoltre un’altezza prefissata per i denti, ma come regola generale più sono piccoli e triangolari, meno sono adatti per il legno morbido.

Le frese a tazza per il legno, spesso, infatti presentano denti di forma speciale, in modo tale da poter rimuovere i trucioli e ottenere al tempo stesso un ottimo grado di riduzione della temperatura nell’area di taglio. Questo perché c’è sempre il rischio che la segatura si incendi per via del fatto che non si può utilizzare nessun tipo di lubrificante sul legno.

In base alla tipologia di materiale, quindi potrai scegliere tra dentature fini e più grossolane. Ma anche soprattutto tazze dotate dei fori laterali di sgravio della temperatura e segatura. Si tratta di grosse fessure o in alcuni casi scavi lungo il corpo in metallo che consentono l’eliminazione dei trucioli.

Come si usano le frese per legno

Differentemente dalle punte per il trapano, le frese per il legno hanno bisogno di una guida centrale che è indispensabile, perché visto che si ha una superficie di appoggio molto grande c’è il rischio che sfugga di mano.

In pratica la punta entra per prima nella tavola, offrendo un riferimento stabile, mentre la lama della fresa ha il tempo di crearsi il primo solco e da qua iniziare a scendere nel taglio in maniera fluida e sicura.

Questo accade per esempio nel caso in cui uno dei denti risulti dominante rispetto agli altri o la superficie non sia perfettamente orizzontale. In questo caso la fresa comincerà a girare a spirale e c’è il rischio oggettivo di romperla e soprattutto che l’attrezzo sfugga di mano e procuri brutti tagli.

Per questo è indispensabile utilizzare sempre guanti di protezione antitaglio e occhiali, anche perché la trazione esercitata dalle punte per legno può essere notevole e perdere il controllo è facile. Le frese si possono installare sia sui corpi macchina specifici dotati degli ammortizzatori per la discesa controllata, sia sui normali trapani anche a colonna.

In ogni caso è indispensabile fissare con accuratezza la tavola di legno da perforare, perché c’è sempre il rischio, che anche se è molto massiccia, che la resina presente all’interno dell’area di taglio faccia un effetto grip e frenante, causando la perdita della posizione e in alcuni casi persino facendo cadere la macchina a terra.

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