La domotica, organizzazione e comfort per la casa

La domotica s’interessa di rendere gli spazi abitativi confortevoli e sicuri, organizzando fra loro le funzioni di elettrodomestici, attraverso sistemi elettronici e informatici (gestiti, ad esempio, da un’unica centralina); i quali regolano in maniera automatica l’attivazione delle macchine domestiche – quindi, anche in assenza del padrone di casa.

Nondimeno, il proprietario può semplicemente controllare oppure comandare funzioni attraverso uno schermo generale, posto, ad esempio, su di una parete domestica; oppure da remoto, con apposito dispositivo informatico o app installata nello smartphone. Con l’aiuto di Alessandro di Multimedia Player, vediamo meglio come funziona e cosa è possibile fare.

Sistemi differenti nella gestione degli impianti

Il sistema automatizzato si avvale di circuito elettrico oppure lavora senza fili. Inoltre, come anticipato, esso prevede una sola centralina-hub deputata alla gestione di tutte le operazioni di elettrodomestici e dispositivi di casa; oppure contempla la parziale autonomia di singoli apparecchi domestici, i quali comunicano alla centralina le azioni intraprese.

Una prima forma rudimentale di domotica riguarda la semplice presenza di alcuni elettrodomestici “intelligenti” in casa – detti, con parola inglese, “smart”.

La casa “automatizzata”: vantaggi e punti deboli

Quando si parla di abitazione si potrebbero anche includere spazi pubblici quali uffici; memori di come gli sviluppi e le applicazioni di elettronica ed informatica si siano estese a molti settori della vita quotidiana, tendendo a governare molti ambiti di attività. In questo preciso aspetto si può quindi intravedere una possibile defaillance del sistema, o meglio, dei sistemi automatizzati, specie se basati sulla rete internet – non sempre efficiente.

Diversamente, gli stessi presentano alcuni vantaggi in fatto di comfort e sicurezza, soprattutto nei riguardi di alcune categorie di persone, quali anziani e bambini (si pensi ai semplici sensori per vegliare il sonno del bebè).

Riduzione di sprechi ed emissioni nocive: normative recenti

Inoltre, tali sistemi tendono ad organizzare il lavoro dei dispositivi domestici in modo da ridurre gli sprechi e il dispendio di risorse energetiche; altresì limitando le emissioni nocive nell’atmosfera. Da tale discorso si comprende come ci siano dei ritorni in quanto a bollette meno esose, e anche in merito a recenti istituiti sgravi fiscali. A tal proposito, infatti, si menzionano le normative che favoriscono l’installazione di impianti o tecnologia domotica, finalizzati all’efficientamento energetico e al conseguimento di superiori classi di riferimento.   

Uno schiocco di dita, e la casa si muove? Alcune applicazioni

Dopo aver introdotto in linea generale i caratteri della domotica, vediamo alcune di queste operazioni automatizzate, iniziando dalle più conosciute:

  • Regolazione delle tapparelle, apertura e chiusura; preimpostate secondo determinati orari o in relazione a temperatura, tassi di umidità ed eventi atmosferici.
  • Apertura e chiusura di porte, cancelli, garages.
  • Attivazione di interruttori, lampade o singoli elettrodomestici (la classica lavatrice).
  • Regolazione di convettori d’aria per il riscaldamento o refrigerio delle stanze; sia tramite comando a distanza, quanto su auto-regolazione delle macchine (in base al vaglio di precisi parametri relativi alle condizioni meteo, o a seconda di fasce orarie). È opportuno dire come, generalmente, alcune di queste attività possano essere configurate di modo da attivarsi per tutta l’abitazione oppure per singoli vani.
  • Controllo in chiave antifurto, mediante il monitoraggio di spazi ed accessi; reso anche tramite visualizzazione a distanza. Il sistema rileva la presenza di estranei, segnalandola; talvolta attivando chiamata ad agenzie di controllo pubblico.
  • Rilevazione di fughe gas e altri eventi potenzialmente pericolosi.
  • Servizi vari legati al mondo del multimediale e alla loro fruizione. Non si dimentichi come questo particolare settore si sviluppi progressivamente, in stretto dialogo con informatica e rete internet.

Risorsa centrale della tecnologia informatica, è piuttosto semplice comprendere come possa ulteriormente differenziarsi e prestarsi a nuovi futuri utilizzi.

Un clic dallo screen di smartphone e notebook, oppure “basta una voce”

In ultimo, chiudendo le fila di questa piccola informativa, si dà conto di un’altra opzione nella gestione della dimora servita dall’informatica. Come già espresso, comandi e richiesta di informazioni passano anche attraverso displays di dispositivi – fra cui smartphone – del proprietario dell’abitazione; il quale può agire mediante clic oppure mediante l’assistente vocale. Quest’ultimo, infatti, riconoscendo parole chiave nelle questioni poste dal padrone di casa, renderà informazioni sullo stato delle operazioni domestiche e attiverà, su richiesta, ulteriori funzioni.

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