Requisiti per rinnovo patente

La patente si rinnova dopo tempi solitamente lunghi, ed è facile tra un rinnovo e l’altro dimenticarlo. Non sarebbe male, ogni tanto, dare un’occhiata alla data che si trova sul documento per capire quando è ora di rifarlo. Una dimenticanza si perdona sempre, ma non quando si tratta di sicurezza sulle strade. Se ci fermano con la patente scaduta non ce la caviamo certo solo con un rimprovero.

Oggi la patente è uno dei documenti più importanti in assoluto; poter guidare non è solo un modo di essere autonomi nella vita privata, ma un requisito che apre la porta a molte professioni. Ma anche se non serve per lavorare ci consente di raggiungere luoghi di divertimento, di vacanza o di accompagnare amici e familiari. Impossibile rinunciarvi, e impossibile lasciare che scada ritrovandoci quindi bloccati nel fare molte cose. Ma i requisiti per rinnovo patente, quali sono? Quando bisogna cominciare a pensarci? Possiamo regolarci da soli o ci serve l’aiuto di un esperto nel disbrigo pratiche? Vediamo come è meglio organizzarsi.

Cosa sappiamo sul rinnovo patente?

Tutti sanno che la patente si rinnova ogni 10 anni. Ma questo, vale solo per un primo periodo della nostra vita di automobilisti. Dai 18 ai 50 anni, quindi, la patente si rinnova soltanto tre volte. Dopo quella fatidica età, il rinnovo va fatto ogni 5 anni, almeno fino al raggiungimento dei 70 anni. Da quel momento, il rinnovo sarà triennale fino a quando non si compie l’ottantesimo anno di età. Dagli 80 in poi, il rinnovo della patente è ogni 2 anni.

Se le cifre confondono già così, eviteremo di dire le differenze dei rinnovi in base alle patenti. Perché a seconda se guidiamo un’auto, una moto o un furgone da lavoro – o ancora un TIR – gli anni del rinnovo cambieranno ulteriormente. Ma di base è la patente automobilistica, la B, a interessare tutti. E dunque sono da tenere a mente gli anni sopra descritti. Sappiamo anche che per il rinnovo patente l’esame della vista è molto importante, anzi indispensabile. E negli ultimi anni si è fatto più severo. Si pone ad esempio molta più attenzione ai decimi degli anziani, e si prendono in considerazione valutazioni anche sull’impatto dei colori e delle luci sui nostri occhi.

Requisiti per rinnovo patente, come muoversi

Prima di rinnovare la patente assicuriamoci procedere con alcune operazioni che saranno fondamentali per tutto l’iter. Innanzi tutto, già quattro mesi prima della scadenza, è possibile avviare le pratiche e per farlo ci si può rivolgere:

  • alla scuola guida
  • alla motorizzazione
  • agli ACI (automobile club Italia)
  • ma anche alle Direzioni di Rete Ferroviaria Italiana

Oltre queste opzioni, esistono anche delle aziende che si occupano del rinnovo patenti.

Quindi si procede facendo due versamenti bancari: uno da 10,20 € sul conto corrente 9001 intestato al Ministero dei Trasporti e l’altro sul conto 4028, da 16 € come imposta di bollo. Conservare la ricevuta di avvenuto pagamento è importantissimo! I prezzi potrebbero subire variazioni, in tal caso presso gli enti preposti al rinnovo vi informeranno di conseguenza.

Secondo passo, sottoporsi alla visita medica oculistica. Di questo passaggio parleremo in modo più approfondito.

Infine, si va ad uno degli uffici sopra indicati con:

  • le ricevute di pagamento;
  • il certificato medico;
  • la patente scaduta o in scadenza;
  • documento di identità;
  • tessera sanitaria;
  • certificato di eventuali patologie;
  • due foto tessere recenti.

L’importanza della visita oculistica

La visita oculistica per la patente richiede non solo i decimi di vista, per capire quanto il soggetto veda bene, ma anche alcuni requisiti visivi extra. La visione crepuscolare (ovvero in condizioni di luce scarsa), il campo visivo, la sensibilità al contrasto (riconoscere i colori).

Per rinnovare le patenti B, A, AM, BE e BS bisogna avere:

  • almeno 8/10 di vista nell’occhio residuo (monoculare);
  • almeno 7/10 di vista e non meno di 2/10 con l’occhio peggiore (binoculare).

In entrambe le situazioni, il campo visivo deve essere di  120 gradi sul piano orizzontale. Per altre patenti più professionali invece occorre avere tra 10 e 12 decimi, campo visivo da 160 su piano orizzontale e 4/10 per l’occhio peggiore.

Quanto alla sensibilità al contrasto, per la patente B occorre il 6% minimo. Dopo l’abbaglio, l’occhio deve recuperare in meno di 60 secondi. La visione crepuscolare necessita di almeno 1/10.

La consegna della patente

Dopo aver concluso tutte queste operazioni, non si deve far altro che attendere. La nuova patente verrà consegnata direttamente dal Ministero dei Trasporti a casa della persona interessata con tempistiche solitamente abbastanza veloci. I pagamenti non sono ancora finiti perché al momento della consegna – dalle mani del postino – dovremo pagare una ulteriore tassa da 6,80 .

Ormai le patenti hanno un facile e comodo formato tessera, e possono essere facilmente portate in un portafogli. La procedura più antipatica si conclude con l’arrivo del prezioso documento che ci consentirà di guidare ancora per alcuni anni. Prima del prossimo rinnovo.

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