Caldaie: quando è importante chiamare un esperto

Le caldaie rivestono un ruolo fondamentale nel riscaldamento di un ambiente domestico e nell’uso dell’acqua sanitaria. Gli impianti più moderni, inoltre, garantiscono un elevato risparmio sulla bolletta energetica rispetto al passato, per via di una migliore efficienza, ecco perché sempre più persone si stanno orientando verso l’acquisto dei nuovi modelli, i quali offrono un’efficienza energetica nettamente superiore rispetto alle caldaie di quindici o venti anni fa. Per mantenere però uno standard di efficienza energetico elevato, è fondamentale la manutenzione periodica della caldaia stessa. Nel nostro approfondimento odierno vi spiegheremo quando è importante chiamare un esperto: per ulteriori informazioni sull’assistenza caldaie a Roma vi consigliamo di consultare il sito Caldaiegcs.it.

Quando chiamare un esperto

La chiamata di un esperto per l’assistenza caldaia è indispensabile quando ci si trova con un apparecchio non funzionante durante la stagione invernale o un malfunzionamento per cui non arriva più l’acqua calda in estate. Di fatto, si tratta di controlli che rientrano nella manutenzione straordinaria, mentre gli interventi di manutenzione ordinaria – come ad esempio il controllo periodico della caldaia annuale unito al contro dei fumi una volta ogni quattro anni – devono essere svolti necessariamente dall’installatore abilitato, cioè dal tecnico della società che ha eseguito la prima installazione dell’impianto.

Guasto della caldaia

Come anticipato nel paragrafo precedente, è importante chiamare un esperto quando la caldaia presenta un guasto da cui ne consegue un blocco della stessa: quando la caldaia va in blocco smette di funzionare, per cui niente riscaldamento né acqua calda per lavarsi. L’intervento professionale di un tecnico specializzato prevede l’utilizzo di pezzi originali, grazie ai quali non viene invalidata la garanzia dell’impianto. Un altro vantaggio dei ricambi originali consiste nella loro durata: pezzi economici e non originali durano di solito pochi anni, andando incontro a un’usura precoce, quelli originali invece hanno il pregio di durare a lungo.

Revisione della caldaia

L’altra situazione che richiede l’intervento di un esperto è la revisione periodica della caldaia. Il regolamento DPR numero 74 relativo alla manutenzione degli impianti termici stabilisce che l’obbligo di revisione della caldaia alimentata a gas metano o GPL una volta all’anno. Inoltre, stabilisce l’obbligo del controllo dei fumi (con cui si verifica il livello di efficienza energetica della caldaia) una volta ogni quattro anni per gli impianti con una potenza inferiore ai 100 kW. Un’altra cosa importante da sapere sulla manutenzione ordinaria della caldaia: è obbligatorio richiedere l’assistenza dell’installatore abilitato, che al termine dell’intervento deve rilasciare una regolare fattura e aggiornare il libretto della caldaia. L’intervento di controllo periodico della caldaia va eseguito in genere tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, poco prima o non appena si comincia a usare la caldaia per il riscaldamento dell’abitazione. La durata dell’operazione varia dai trenta ai quarantacinque minuti, in caso di controllo dei fumi però possono volerci anche fino a 60 minuti.

Diminuzione della pressione della caldaia

C’è poi un terzo e ultimo caso che richiede l’intervento di un esperto: la diminuzione della pressione della caldaia. Ciò si verifica spesso durante la stagione estiva, cioè nel periodo in cui l’utilizzo dell’impianto è limitato al garantire la sola acqua sanitaria. Se non si ha esperienza e non si conosce il tasto da adoperare per alzare manualmente la pressione, è bene richiedere l’intervento dell’assistenza: poiché si tratta di un’operazione manuale non così complicata come si può pensare, il consiglio è di chiedere al manutentore di farsi indicare il pomello da muovere per alzare la pressione, così da risparmiare la chiamata del tecnico.

I commenti sono chiusi.