Anello di fidanzamento: il galateo da conoscere

L’anello di fidanzamento è un simbolo, una promessa. Regalarne uno è un passo importante e farlo nel modo giusto è fondamentale. Forse non tutti lo sanno, ma esistono delle vere e proprie linee guida per evitare brutte figure e per rendere l’anello un dono speciale.

Per esempio, il diamante è certamente la pietra più ambita e apprezzata per un anello di fidanzamento, ma non è l’unica scelta possibile. Il rubino è simbolo di amore passionale, lo zaffiro di fedeltà, lo smeraldo di speranza e l’acquamarina è auspicio per un matrimonio lungo.

Da evitare è sicuramente l’opale, che tra le pietre è quella meno indicata per un anello di fidanzamento: non porta bene. In questo articolo raccontiamo le regole dell’anello di fidanzamento secondo il galateo, una piccola guida per fare le cose per bene.

Il significato dell’anello di fidanzamento

Iniziamo dal principio. Perché si regala un anello di fidanzamento?

Storicamente, l’anello è un segno molto forte: sancisce un legame duraturo e, per questo, viene regalato in corrispondenza della proposta di matrimonio.

La prima regola è dunque evitare di regalare anelli all’inizio di una relazione: si può fare, ma non si tratta di veri e propri anelli di fidanzamento. Il dono dell’anello va fatto quando si decide di voler passare il resto della propria vita con una persona, o almeno quando ci si vuole provare.

Proprio per questo l’anello è e deve essere un oggetto prezioso: il futuro sposo consegna alla sua compagna la sua fedeltà, la sua promessa di un amore duraturo.

Anello di fidanzamento: quando e come

Film e serie tv ci hanno abituati a vedere proposte di matrimonio sopra le righe, eccentriche e soprattutto pubbliche. Non deve essere sempre così. La decisione del momento per consegnare l’anello di fidanzamento è certo importante, ma non c’è bisogno di organizzare spettacoli.

La maggior parte delle proposte di matrimonio, e quindi di consegne dell’anello, avvengono o in un periodo di vacanza o in corrispondenza di S. Valentino. Occasioni private, dunque, senza la partecipazione di una folla di persone ad assistere.

Le due regole più importanti in assoluto sono sicuramente:

  1. Farlo quando si è sicuri della solidità del rapporto che si ha con la propria compagna.
  2. Rispettare la timidezza e la sensibilità dell’altra quando bisogna scegliere il momento del dono.

Le regole del galateo

Andiamo ora al sodo: quali sono le regole del galateo per la consegna dell’anello? Dove si porta un anello di fidanzamento? Quanto deve costare?

Anzitutto, l’anello è un pegno e diventa proprietà della sposa solo al momento delle nozze. Se le nozze vengono annullate il gioiello resta a lei e va invece restituito se è lei a rompere il fidanzamento.

Dove si mette l’anello di fidanzamento? L’anello va messo per tradizione all’anulare sinistro. In passato si credeva che proprio attraverso questo dito passasse una vena collegata al cuore: la cosiddetta vena amoris.

Una volta consegnato l’anello, la sposa deve ricambiare il dono con un orologio o un paio di gemelli. Questo, però, non sempre avviene: dipende dalle usanze e dalle tradizioni delle diverse zone.

Sempre dopo il dono dell’anello di fidanzamento, la famiglia della sposa dovrebbe invitare a pranzo la famiglia dello sposo. Per l’occasione, lo sposo dovrebbe far recapitare un mazzo di fiori bianchi. La settimana successiva dovrebbe avvenire lo stesso, ma a ruoli invertiti.

Parlando di budget, la tradizione vuole che un anello di fidanzamento valga quanto una mensilità dello sposo. Questo valore tuttavia è aumentato nel tempo arrivando anche a due mensilità.

Per quanto riguarda le pietre, invece, il diamante è la scelta migliore per la sua purezza e durezza, ma anche altre pietre possono essere appropriate se si rispettano i significati che veicolano.

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